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25
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10
-2008
Roma 22 ottobre 2008: presentazione di CONFEDIR-MIT
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Sintesi dell'incontro di Roma 22 ottobre 2008 per la presentazione di CONFEDIR-MIT " Confederazione dirigenti pubblici e manager del terziario" Unire la dirigenza per rinnovare il Paese
(dal Comunicato dell'Ufficio Stampa della nostra consorella DIRPUBBLICA, che pubblichiamo integralmente)
Roberto Confalonieri, Presidente di CONFEDIR-MIT, ha aperto i lavori sostenendo che in questo momento storico è quanto mai necessaria la presenza di un sindacato unitario del managementnazionale; il decadimento morale imputato al Settore Pubblico trova, invece, la sua radice nell'occupazione di tutti i vertici dellaP.A. da parte del potere politico. Basti pensare che sono stati nominatri ultimamente bel 152 direttori generali,molti dei quali scelti addirittura tra personaggi assolutamente dequalificati. Sono tanti, invece, nel Pubblico i dirigenti ed i managers di notevole valore salvo poi assistere a situazioni distorte come quella prima citata e che costano alla collettività anche 500.000 euro l'anno per ogni singola posizione. Sussiste, perciò, necessità di dare battaglia e contrastare tale sistema. Allo stesso modo, nel settore Privato, alla luce di quanto sta accadendo nel mondo della finanza nazionale ed internazionale, appare semplicistico ed errato dire che la dirigenza privata abbia falsato bilanci e valori societari per poi chiedere aiuti allo Stato; la CONFEDIR-MIT vuole essere terza in questi rapporti e rappresentare una autorevole garanzia di moralità perchè la dirigenza è un bene di tutti.
Claudio Pasini, Segretario Generale del Dipartimento Servizi ed Impresa di CONFEDIR-MIT, dopo aver rammentato l'importanza e le dimensioni della Confederazione (composta da ben 65.000 manager associati alle 16 organizzazioni aderenti) ha sostenuto che tale realtà rappresenta il vero motore dell'Italia. La CONFEDIR-MIT, del resto, supera la divisione tra pubblico e privato e si presenta ai suoi interlocutori in modo unitario, autorevole e forte, rendendo permeabili le culture manageriali private con quelle pubbliche per creare tra loro una vera e propria oemosi di elementi, notizie, esperienze ecc. E' presente nell'Organizzazione uno spirito valorizzatore delle competenze dei managers, premiandone il merito e sviluppandone le sinergie (spesso le esperienze di dirigenti e managers pubblici o privati non fanno notizia ma reggono il paese), nella comune volontà di un sistema più equo relativamente ai servizi e al Welfare.
Stefano Biasioli , Segretario Generale del Dipartimento Pubblica Amministrazione di CONFEDIR-MIT, dopo brevi cenni sulla nascita (agli inizi del '96) del concetto di dirigenza e managerialità nella P.A., ha affermato che oggi il ruolo della Confederazione è difendere le professionalità dei dirigenti pubblici e delle qualifiche di vertice, con un particolare accenno a queste ultime che vedono porre a serio rischio ogni aspettativa di autentica valorizzazione e di autonoma rappresentatività a causa del progetto governativo di abrogare la Vicedirigenza. Corre l'obbligo, inoltre, di riflettere sulla realtà attuale, sugli obiettivi futuri, e sui tipi di contratto da predisporre al fine di prendere in considerazione modelli come la sanità integrativa e l'interscambio tra pubblico e privato. Ciò in perfetta antitesi con le stranezze ed atipicità vdel sistema italiano che tutto questo negano ed impediscono.
Giuseppe Acocella, Vicepresidente del CNEL, con tono pacato e suadente (come si addice ad un docente universitario), dopo aver esposto all'auditorio l'importanza della presenza di CONFEDIR-MIT all'interno del CNEL, nonostante la notevole frammentazione delle rappresentanze, ha illustrato alcune funzioni del CNEL quale sede di confronto su varie problematiche del Paese fra le quali il ruolo della dirigenza, un argomento su cui CONFEDIR ha costituito sempre un punto di riferimento. Si è soffermato, poi, sul concetto di rappresentanza che costituisce una garanzia per la democrazia sostenendo, a tale proposito, che forse sarebbe più opportuno parlare di rappresentanza delle competenze, e cioè di quelle forze che consentono a un qualsiasi meccanismo di funzionare, per cui rappresentarle significa aiutare il sistema ad agire meglio. La vera competenza ed il sapere permettono di conservare il valore terziario della Pubblica Amministrazione e di tenersi al di fuori di qualsiasi bagarre politica. L'obiettivo è quello di di mettere la propria competenza al solo servizio della efficienza sia pubblica che privata.
Francesca Martini, Sottosegretario al Welfare, dopo aver manifestato attenzione all'evoluzione compiuta dalla CONFEDIR-MIT, ha auspicato che ciò consenta la realizzazione di una sintesi di tutte le categorie rappresentate al fine di avere una visione unitaria degli obiettivi da raggiungere in una società moderna, ed ha rappresentato che le competitività e le performance oggi sono espresse in modo molto variegato (ad. es. in Sanità), poichè si assiste a dati e sperequazioni molto gravi, rappresentando non solo un problema politico ma anche di management. Un altro problema non trattato ma da affrontare è quello degli standard: avere un soggetto chiaro che assume impegni e responsablità e che rappresenta una fetta importante della dirigenza del Paese, è un fattore di grande rilevanza. Bisogna affrontare anche le novità del federalismo, che rappresenta un'opportunità da valutare e sulla quale si dovranno confrontare managers pubblici e privati, sul proprio territorio secondo il principio della professionalità. L'esponente del Governo ha concluso il suo intervento con un chiaro "consideratemi a vostra disposizione" .
Roma, 22 ottobre 2008 |
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